MICROPIGMANTAZIONE PARAMEDICALE

La micropigmentazione paramedicale è un trattamento complementare all’intervento chirurgico. Trova applicazione nel camouflage di cicatrici post-trapianto, sia strip che fue.

Si possono pigmentare macchie o cicatrici che hanno perso la loro pigmentazione naturale e migliorare gli esiti estetici di vitiligine e smagliature.

DIFFERENZE TRA MICROPIGMENTAZIONE E TATUAGGIO

La tecnica di micropigmentazione ha alcune affinità con il tatuaggio ma presenta sostanziali differenze sia per l’attrezzatura utilizzata che per i pigmenti, studiati affinché si possa operare sulla persona con la massima sicurezza.

Le principali differenze con il tatuaggio riguardano:
  • la tecnica di applicazione, decisamente meno invasiva
  • la strumentazione, caratterizzata da applicatori monouso specifici
  • la profondità di deposito dei pigmenti
  • la composizione dei pigmenti e la permanenza degli stessi per un periodo variabile tra i 6 e i 12 mesi

MICROPIGMENTAZIONE PARAMEDICALE

micropigmentazione paramedicale
micropigmentazione paramedicale

STRUMENTAZIONE


I trattamenti vengono eseguiti con macchinari specifici di fabbricazione tedesca, progettati nei minimi dettagli per garantire la massima qualità del risultato.

DOMANDE & RISPOSTE

- Per quali problematiche si ricorre alla micropigmentazione paramedicale?
Si ricorre alla micropigmentazione paramedicale per andare a migliorare gli esiti cicatriziali post-trapianto di capelli, sia nel caso di cicatrici da trapianto strip, sia nel caso di cicatrici da trapianto fue. Si possono pigmentare macchie o cicatrici che hanno perso la loro pigmentazione naturale e migliorare gli esiti estetici di vitiligine e smagliature.

- Posso quindi cancellare le cicatrici causate da autotrapianto di capelli?
Con la micropigmentazione paramedicale è possibile migliorare decisamente l’aspetto delle cicatrici e il loro camouflage, questo non significa cancellarle del tutto.
Durante il colloquio informativo verrà spiegato dettagliatamente, caso per caso, quali saranno i risultati raggiungibili con la micropigmentazione paramedicale.

- Bisogna fare un test sulla cicatrice prima di procedere con la micropigmentazione?
In alcuni casi, a discrezione dell'operatore che ne valuta la necessità, il trattamento può essere preceduto da un test di stabilità e colore sulle cicatrici.

- E' possibile effettuare la micropigmentazione sia su uomo che su donna?
Si, è possibile.

- Che differenza c'è tra micropigmentazione e tatuaggio?
E' per definizione molto simile al tatuaggio ma si differenzia per durata e tipologia del pigmento.
Nella micropigmentazione, i pigmenti, vengono depositati nel derma superficiale, mentre nel tatuaggio nel derma profondo.
I pigmenti utilizzati per la micropigmentazione possiedono caratteristiche chimiche che limitano la durata nel tempo, mentre quelli di un tatuaggio sono definitivi.

- Per quanto tempo si mantiene la micropigmentazione?
La micropigmentazione si mantiene in buone condizioni approssimativamente dai 6 ai 12 mesi, a seconda del tipo di pelle, della tecnica applicata, della zona trattata e del pigmento impiegato.
Generalmente è consigliato sottoporsi a un trattamento di ritocco circa 12 mesi dopo la prima seduta se si desidera sempre un risultato perfetto, visibile e naturale.

- La micropigmentazione è dolorosa?
Il dolore è un fattore assolutamente soggettivo.
Tuttavia, l'impiego di prodotti e attrezzature all'avanguardia da parte di personale qualificato riduce questa sensazione a un lievissimo fastidio, che si avverte solo durante la seduta.

- Dopo la seduta posso tornare subito alla mia quotidianità?
Certamente, dopo la seduta si avvertirà solo un leggero rossore che tenderà a scomparire nei giorni seguenti.

- Quanto tempo dura mediamente una seduta?
La durata dipende dal tipo di trattamento richiesto e dall’estensione dell’area da trattare.



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